Eventi

B&B la Garolina del Conero
24 Apr

Casa Leopardi stagione 2022

Casa #leopardi stagione 2022

Marco domani vorremmo visitare Recanati e la casa di Leopardi.  cosa mi consigli ?

in 2 righe vista da Me , oggi ho da fare diversi check-in, siete tanti al Garolina#

Casa Leopardi è la dimora natale di Giacomo e antica residenza della sua famiglia. 
Un luogo ancora vivo, parte di esso ,tuttora è abitato dai suoi discendenti.
Un luogo dove scoprire l’anima del poeta .
Appena saliti nel piano superiore verrete avvolti dal profumo antico di pergamene,
di vita passata,lontana,vissuta ,nostalgia di un tempo lontano 
un luogo antico e magico dove immergersi nelle sue liriche 
e riviverne l’emozione, grazie anche ai percorsi di visita disponibili.
Carinissima da vedere è la piazzetta di Recanati, 
i numerosi negozietti e localini dove si possono mangiare i "vicingrassi"
piatto marchigiano simile alla lasagna ,
con la differenza nel numero di strati di pasta sovrapposti,
di più non vi dico , dovete assaggiarli .
Al sabato mattina c'è il mercato di paese, quello  settimanale ,
dove sarete avvolti nella lingua dialettale marchigiana 
e dalla diversità dei suoi accenti, diversi ed unici in  ogni paesino marchigiano
Tappa obbligatoria  prima di rientrare da Me ,al b&b la Garolina del Conero
 é l'osteria del moro ,
sulla strada Regina che vi riporta in direzione di  ,
Una piccola osteria dove potete gustare la vera cucina marchigiana,
Mi raccomando,non mangiate troppo 
dopo c'è da fare la nuotatina serale a San Michele 

</div<

Da vedere: la Biblioteca dove Giacomo ha compiuto i suoi studi, un museo permanente, 
un'esperienza multimediale e la casa dove visse Teresa Fattorini,
 la "Silvia" del celebre canto.
Dal 21 marzo 2020 sono aperti al pubblico per la prima volta parte del piano nobile
e gli appartamenti dove Giacomo  abitò assieme ai suoi fratelli ,
le piccole camere si raggiungono  da un chiostro interno ,
confinante con un vecchio convento di suore

“giacomo

“Giacomo
Giacomo Leopardi nacque a Recanati il 29 giugno 1798 dal conte Monaldo Leopardi e da Adelaide dei marchesi Antichi.
Primo di sette, questo figlio dimostrò fino dai primi anni una straordinaria intelligenza ed un particolare desiderio di conoscere, pur non tralasciando i giochi dell’infanzia e godendo della gioiosa compagnia dei fratelli.

Come annota il padre in un registro familiare memoria dei principali eventi della famiglia attraverso i secoli: “A dì 29 giugno 1798. Nacque alle ore 19 il mio primo figlio, maschio, partorito da mia moglie Adelaide felicemente, sebbene dopo tre giorni interi di doglie………A dì 30 fu battezzato il dopo pranzo nella nostra parrocchia di Monte Morello, dal padre Luigi Leopardi filippino, mio zio, e lo levarono al sacro fonte li allora Cittadini Filippo Antichi mio suocero, e Virginia Mosca mia madre.”

info@lagarolina.it

Scopri di più

Eventi

OVE ABITAI FANCIULLO

Dopo oltre due secoli, per la prima volta, Casa Leopardi apre al pubblico i luoghi dell’anima di Giacomo.

“Ove Abitai Fanciullo” è un itinerario di visita che consente l’accesso ai saloni di rappresentanza del palazzo,
 alla galleria con le sue collezioni d’arte,
 al giardino che ispirò gli immortali versi de Le ricordanze e agli appartamenti del Poeta.
Giacomo Leopardi è stato un poeta, filosofo, scrittore e filologo italiano. È ritenuto il maggior poeta dell’Ottocento italiano e una delle più importanti figure della letteratura mondiale, nonché … Wikipedia
Nascita29 giugno 1798, Recanati
Morte14 giugno 1837, Napoli

Un testo ‘eccezionale’

Ritratto di Ugo Foscolo
Ritratto di Ugo Foscolo — Fonte: Ansa

Un lungo poemettoLa ginestra è il testo più lungo dei Canti: le sue sette strofe hanno dimensioni eccezionali e i suoi lunghi periodi si snodano a volte a cavallo di decine di versi (vv. 17-32, 98-110, 167-185). Si tratta, quindi, di un vero e proprio poemetto lirico-filosofico, che per dimensioni e per genere può ricordare i Sepolcri di Ugo Foscolo: dai Sepolcri lo distingue, però, un superiore grado di innovazione, di audacia formale e di radicalità intellettuale.

Varietà di stile e di tonoLo stile della Ginestra è molto vario e intreccia in modo inestricabile toni diversi: quelli aspri e infuocati della polemica, quelli difficili e sublimi della contemplazione che produce ragionamento, e quelli più dolci del dialogo lirico.

Sette strofeLa materia è distribuita nelle sette strofe in modo che ognuna costituisca un’unità tematica e presenti una ricca gradazione di toni, dal sarcasmo all’invettiva, dalla compassione all’elegia commossa.

Lascia un Messaggio

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.